Laura Montoya - Studi, musica e cultura

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Laura Montoya

STORIA ALTERNATIVA 2
LA STORIA ALTERNATIVA*: SANTA LAURA DE MONTOYA (1874-1949)
Le ragioni della LEGGE e le ragioni della CARITA'



LA SANTA

1874: nasce in un piccolo paese colombiano.
 
1877: muore il papà assassinato, in quegli anni particolarmente sanguinosi della storia colombiana. Ha accanto una mamma esemplarmente cristiana, che le insegna a perdonare e ogni giorno le fa recitare un “Padre nostro” per l’assassino di papà.
 
1890: viene mandata in collegio e decide di diventare maestra. Studentessa-lavoratrice, per pagarsi gli studi va ad accudire gli ottanta malati del manicomio vicino.
 
1893: si diploma maestra.
Scopre la sua vocazione per puro caso, quando viene a 
conoscenza della situazione discriminata e misera in cui vivono gli indigeni colombiani. Pensare agli indios e decidere di fare qualcosa per la loro evangelizzazione e la loro promozione è per lei un tutt’uno, ma non trova neppure una congregazione che voglia farsene carico. Soltanto un vescovo “sposa” la sua idea e dal niente nascono le “missionarie catechiste degli indios”. Tutte le altre autorità ecclesiastiche ostacolano la sua missione.


In quel tempo Gesù passò tra le messi in giorno di sabato, e i suoi discepoli ebbero fame e cominciarono a cogliere spighe e le mangiavano.  Ciò vedendo, i farisei gli dissero: «Ecco, i tuoi discepoli stanno facendo quello che non è lecito fare in giorno di sabato».  Ed egli rispose: «Non avete letto quello che fece Davide quando ebbe fame insieme ai suoi compagni?  Come entrò nella casa di Dio e mangiarono i pani dell'offerta, che non era lecito mangiare né a lui né ai suoi compagni, ma solo ai sacerdoti?  O non avete letto nella Legge che nei giorni di sabato i sacerdoti nel tempio infrangono il sabato e tuttavia sono senza colpa?  Ora io vi dico che qui c'è qualcosa più grande del tempio.  Se aveste compreso che cosa significa: Misericordia io voglio e non sacrificio, non avreste condannato individui senza colpa.  Perché il Figlio dell'uomo è signore del sabato».
 Allontanatosi di là, andò nella loro sinagoga.  Ed ecco, c'era un uomo che aveva una mano inaridita, ed essi chiesero a Gesù: «È permesso curare di sabato?». Dicevano ciò per accusarlo.  Ed egli disse loro: «Chi tra voi, avendo una pecora, se questa gli cade di sabato in una fossa, non l'afferra e la tira fuori?  Ora, quanto è più prezioso un uomo di una pecora! Perciò è permesso fare del bene anche di sabato».  E rivolto all'uomo, gli disse: «Stendi la mano». Egli la stese, e quella ritornò sana come l'altra.  I farisei però, usciti, tennero consiglio contro di lui per toglierlo di mezzo. (Mat.12,1-14)
 
Allora Gesù si rivolse alla folla e ai suoi discepoli dicendo: «Sulla cattedra di Mosè si sono seduti gli scribi e i farisei. Quanto vi dicono, fatelo e osservatelo, ma non fate secondo le loro opere, perché dicono e non fanno. Legano infatti pesanti fardelli e li impongono sulle spalle della gente, ma loro non vogliono muoverli neppure con un dito.
(Mat. 23,1-4)


Il profetismo delle fondatrici della congregazione, che per realizzare i loro ideali infransero alcuni schemi ecclesiali e socialiha donato alle donne un posto nella Chiesa missionariavalorizzando la cultura delle differenti etnie, apprendendo la loro lingua, conoscendo i loro costumi e inserendosi nelle comunità, come il Figlio di Dio che si fece uomo per la nostra salvezza.

E il Verbo si fece carne e venne ad abitare in mezzo a noi (Gv.1,14)
Abbiate in voi gli stessi sentimenti che furono in Cristo Gesù, il quale, pur essendo di natura divina, non considerò un tesoro geloso la sua uguaglianza con Dioma spogliò se stesso, assumendo la condizione di servo e divenendo simile agli uomini; apparso in forma umana, umiliò se stesso facendosi obbediente fino alla morte e alla morte di croce. Per questo Dio l'ha esaltato e gli ha dato il nome che è al di sopra di ogni altro nome
(Fil.2,5-9)
 
 
1914
: lasciano Medellin e raggiungono nella giungla gli indios Catios. Insieme a Laura partono in quella prima spedizione la sua mamma, ormai settantenne, e alcune amiche, che abbinano all’eroismo un pizzico di follia e che dal nome della loro fondatrice, verranno poi conosciute come “Laurite”.
L'uomo naturale però non comprende le cose dello Spirito di Dio; esse sono follia per lui, e non è capace di intenderle, perché se ne può giudicare solo per mezzo dello Spirito
(1Cor. 2,14).
 
Madre Laura di Santa Caterina da Siena (questo il suo nome da religiosa), dopo aver rivoluzionato il concetto di missione con nuovi mezzi pedagogici e nuovi metodi di evangelizzazione, trascorre i suoi ultimi nove anni sulla sedia a rotelle, sempre missionaria con il cuore e, comunque, anima della sua congregazione.
L’opera di evangelizzazione ha contribuito alla costruzione di chiese locali e alla formazione di catechisti, ministri della parola, promotori della salute, maestri, laici impegnati e alcuni sacerdoti e religiose native.
 
1949: morte
 
2013: canonizzazione

*La Parola di Dio non si risolve in astrattismi fideistici inconcludenti; né nella vaghezza dell'approssimazione; e neppure nelle lotte ecclesiali che ripetono le divisioni del Secolo; e neanche nell'arte, per quanto alto possa esserne il livello, perché la Parola ha una valenza morale, non estetica. La Parola non è soggetta alla moda, né al senso comune, neppure ai piaceri psicologici o intelletivi, o della carne; non ha bisogno di un palcoscenico, né della politica, né dei sindacati, dei dei ricchi e neppure dei poveri... La Parola semplicemente "è" e non può non essere: tocca all'uomo conoscerla, innanzi tutto, poi decidere se seguirla o ignorarla. Sì perché la Bibbia ci insegna a vivere, non solo per una promessa escatologica di un paradiso lontano, ma già in questa dimensione che è il nostro quotidiano, se vivere in un inferno o cominciare a provare la gioia e la serenità di cui essa solo è garante.
 
 
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